FADE TO SILENCE – RECENSIONE DEL SURVIVAL TARGATO BLACK FOREST GAME

FADE TO SILENCE – RECENSIONE DEL SURVIVAL TARGATO BLACK FOREST GAME

Nel panorama dei giochi survival debutta sul mercato Fade to Silence, un titolo caratterizzato, come tradizione del genere impone, da un ambiente estremo, brutale e dalle tinte horror.

Black Forest Game in collaborazione con THQ Nordic, ha dato vita ad un videogame in grado di mantenere viva l’attenzione del giocatore, inchiodandolo costantemente alla poltrona. Il fulcro del gioco si basa su una forza distruttrice ed oscura che velocemente sta piegando ed assoggettando tutti i territori.

Il protagonista è Ash, un superstite tenuto in scacco da un entità che vuole metterlo alla prova. Infatti il gioco inizia con il risveglio del nostro eroe che si ritrova nel villaggio dove è vissuto ma del quale non è rimasto quasi nulla. Ash rappresenta l’unica speranza per un mondo migliore e sarà proprio lui che dovrà liberare il pianeta da questa forza oscura che lo ha messo in ginocchio.

Fade to Silence prevede la selezione di due livelli di difficoltà: la modalità Esplorazione, che può avere accesso a vite infinite e risorse illimitate e la modalità Sopravvivenza, dove il giocatore dovrà fare i conti con un numero limitato di vite e con la minaccia della morte permanente.

Fade to Silence

Fade to Silence è un gioco tosto; la temuta permadeath e la possibilità di soccombere tra i ghiacci non è affatto un’eventualità così remota, soprattutto nel corso delle prime ore del gioco. Con tale modalità attiva, il gioco mette a disposizione tre tentativi entro cui è possibile resuscitare senza perdere i progressi accumulati, dopodiché ogni conquista verrà definitivamente azzerata e il protagonista, Ash, sarà costretto a ripartire da zero, senza risorse, amici e con un nascondiglio privo di tutte le strutture edificate fino a quel momento.

Esiste comunque qualche accorgimento per rendere le conseguenze della morte un po’ meno problematiche. Il primo consiglio consiste nel trovare e raccogliere microcristalli per rafforzare le statistiche di Ash in modo permanente. Il secondo riguarda le Schegge della Speranza, particolari sofisticazioni che si guadagnano liberando gli avamposti plagiati dall’Eclisse. Fade to Silence ha diversi elementi che lo rendono unico, oltre alle minacce legate all’ambiente glaciale, come la componente gestionale. Potremo, infatti, arruolare altri sopravvissuti per il nostro campo e mandarli in missioni di raccolta o farli unire insieme a noi nelle spedizioni.

Possiamo infine dire che il sistema di combattimento è un aspetto che non ci ha del tutto convinto. Gli schemi dei nemici sono ripetitivi con uno scenario in parte troppo limitato. Inoltre gli effetti speciali, di discreta fattura, si alternano ad animazioni che risultano essere fin troppo prevedibili ed in parte poco curate. In più di un’occasione, purtroppo, siamo stati costretti a riavviare il gioco a causa di improvvisi crash (nulla che una patch correttiva non possa risolvere… incrociamo le dita!).

VOTO
7.5
su 10

Eleonora Gurrieri

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